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Carburi vs Grassi: Substrato Energetico nell'Endurance

La comprensione del metabolismo energetico � il fondamento su cui si costruisce una strategia nutrizionale efficace per il ciclismo endurance. Ogni pedalata consuma una miscela di carboidrati e grassi, la cui proporzione varia in funzione dell'intensit�, della durata e dello stato di allenamento del ciclista. In questo articolo analizzo il crossover point, la teoria del carico di carboidrati e le strategie di periodizzazione dei carboidrati per ottimizzare le performance su distanze superiori ai 100 km.

Il Crossover Point: Carboidrati vs Grassi

Il crossover point � l'intensit� alla quale il contributo energetico dei carboidrati supera quello dei grassi. In un ciclista medio non allenato, questo avviene intorno al 50-55% del VO2max (circa 60-65% della frequenza cardiaca massimale). In un ciclista ben allenato, il crossover point pu� salire fino al 65-75% del VO2max (70-80% FCmax). Questo significa che un atleta allenato pu� sostenere intensit� pi� elevate utilizzando prevalentemente grassi, risparmiando le scorte limitate di glicogeno per lo sforzo decisivo nei finali di gara.

La capacit� di ossidare i grassi � misurata come MFO (Maximal Fat Oxidation) ed � espressa in grammi di grasso al minuto. I valori tipici per un ciclista amatoriale sono 0,4-0,6 g/min, mentre un atleta endurance d'�lite pu� raggiungere 1,0-1,2 g/min. L'allenamento di resistenza a bassa intensit� (zona 1-2, 55-70% FCmax) � il metodo pi� efficace per aumentare la MFO: 3-4 sessioni settimanali di 2-3 ore in questa zona aumentano la capacit� di ossidazione dei grassi del 30-50% in 8-12 settimane. L'adattamento mitocondriale � il driver principale di questo miglioramento.

Dati Metabolici Chiave per l'Endurance

Glicogeno muscolare totale (ciclista 70 kg): ~500 g (2.000 kcal). Glicogeno epatico: ~100 g (400 kcal). Grassi disponibili (12% BF): ~8,4 kg (75.600 kcal). Autonomia glicogeno a 250 W: 100-120 minuti. Autonomia grassi a 150 W: potenzialmente illimitata. Consumo medio granfondo 140 km: ~3.500-4.500 kcal.

Strategie di Nutrizione per Distanze Lunghe

Per corse superiori ai 100 km (3-5 ore), la strategia nutrizionale si basa su tre pilastri: partenza con scorte piene, assunzione costante durante lo sforzo e integrazione precoce. Partire a digiuno o con scorte basse di glicogeno ha senso solo per sessioni di allenamento specifico (fasted training), mai per una gara o una granfondo. Il carico di carboidrati (carb-loading) classico prevede 8-12 g/kg di carboidrati al giorno nei 2-3 giorni precedenti la gara, combinato con una riduzione del volume di allenamento (tapering).

Durante la gara, la capacit� di assorbimento intestinale dei carboidrati � limitata a circa 60-90 g/ora per fonti singole (solo glucosio) e fino a 90-120 g/ora per fonti multiple (glucosio + fruttosio). Il motivo � fisiologico: glucosio e fruttosio utilizzano trasportatori intestinali diversi (SGLT1 per il glucosio, GLUT5 per il fruttosio), quindi possono essere assorbiti in parallelo senza competizione. Per questo i migliori gel e bevande utilizzano miscele di maltodestrine (polimeri del glucosio) e fruttosio nel rapporto 2:1. Un esempio pratico: 90 g di carboidrati all'ora da miscela 2:1 corrispondono a circa 360 kcal, sufficienti per sostenere un'ora a 250-280 W.

Fat Adaptation: Vantaggi e Rischi

La fat-adaptation (adattamento ai grassi) � una strategia metabolica che consiste nell'allenarsi con bassi livelli di glicogeno disponibile, forzando il corpo a migliorare la capacit� di ossidare i grassi. I protocolli pi� comuni includono l'allenamento a digiuno (fasted training) o la periodizzazione dei carboidrati, dove le sessioni a bassa intensit� vengono svolte a basso carboidrato mentre le sessioni ad alta intensit� vengono caricate. I benefici includono una maggiore MFO, minori fluttuazioni glicemiche e migliore gestione del peso corporeo.

I rischi sono reali: allenare costantemente a basse scorte di glicogeno compromette la qualit� delle sessioni ad alta intensit�, riduce la capacit� di recupero e pu� alterare la funzione immunitaria. Uno studio del 2018 su ciclisti ha mostrato che 3 settimane di training a basso carboidrato hanno ridotto la potenza massimale del 5% e la capacit� di sprint dell'8%, nonostante un miglioramento dell'ossidazione dei grassi. La soluzione � la periodizzazione intelligente: basso carboidrato per le uscite in zona 1-2, alto carboidrato per le sessioni di interval training e le competizioni.

Protocolli di Carb-Loading: Dal Classico al Moderno

Il carb-loading classico (3 giorni: scarico + carico) � stato introdotto negli anni '60 ed � ancora efficace, ma esistono protocolli pi� pratici. Il metodo moderno prevede 1-2 giorni di carico a 8-10 g/kg/die senza la fase di scarico iniziale, che si � dimostrata non necessaria. Per una granfondo di 140 km con 2.500 m di dislivello, un ciclista di 70 kg dovrebbe consumare 560-700 g di carboidrati al giorno nei 2 giorni precedenti. Questo significa pasta, riso, patate, pane bianco, frutta matura e bevande zuccherine in quantit� adeguate, distribuiti in 4-6 pasti durante la giornata.

Ogni grammo di glicogeno lega circa 3 grammi di acqua, quindi un carico da 500 g di glicogeno comporta un aumento di peso di circa 2 kg (acqua inclusa). � normale e anzi desiderabile: quell'acqua servir� durante la gara. Il giorno della gara, il pasto pre-gara dovrebbe essere consumato 2-3 ore prima della partenza, con 1-2 g/kg di carboidrati a basso indice glicemico (porridge, pane integrale con marmellata, banana) e pochissime fibre per evitare problemi gastrointestinali. Trenta minuti prima della partenza, 15-30 g di carboidrati ad alto indice glicemico (gel o bevanda) assicurano scorte pronte per la partenza.

  • Carb-loading classico: 3 giorni: giorno 1-2 scarico (3 g/kg), giorno 3 carico (10 g/kg). Non necessario.
  • Carb-loading moderno: 1-2 giorni di carico a 8-10 g/kg senza scarico iniziale.
  • Assunzione in gara: 60-90 g/h (singola fonte), 90-120 g/h (fonti multiple glucosio+fruttosio).
  • Allenamento low-carb: riservato a zone 1-2 (55-70% FCmax). Mai per intervalli o gare.
  • Pasto pre-gara: 1-2 g/kg di carboidrati, 2-3 ore prima. Poche fibre e pochi grassi.

Periodizzazione dei Carboidrati: Il Piano Settimanale

Un approccio pratico alla periodizzazione dei carboidrati prevede di strutturare la settimana alimentare in base al carico di allenamento. I giorni con uscite lunghe a bassa intensit� (2-4 ore in zona 2) possono essere svolti con un apporto moderato di carboidrati (3-5 g/kg), mentre i giorni con interval training o uscite ad alta intensit� richiedono un apporto elevato (6-8 g/kg). I giorni di riposo possono essere a basso contenuto di carboidrati (2-3 g/kg) per migliorare la sensibilit� insulinica. La distribuzione dei carboidrati durante la giornata � importante: concentrarli nei 3-4 pasti intorno all'allenamento (pre, intra e post) massimizza la disponibilit� energetica e il recupero, mentre i pasti lontani dall'allenamento possono essere pi� proteici e ricchi di grassi sani. Questo approccio, chiamato fuelling for the work required, � oggi lo standard nella nutrizione sportiva di alto livello.